"La Promotion è un ottimo campionato per crescere"
- 3 gen
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108 gol in Super League, 13 in Champions League, 34 con la nazionale rossocrociata, 346 in totale. Insomma, Kubilay Türkyilmaz non ha bisogno di presentazioni, una vera e propria leggenda per il nostro calcio. Il bomber di origini turche però, da 2 mesi a questa parte, ha deciso di abbandonare i campi più blasonati d'Europa per intervenire nel progetto dell'Associazione Calcio Taverne, squadra che milita in Prima Lega Classic, la quarta divisione svizzera. Noi lo abbiamo intervistato per chiarire il suo ruolo e gli obiettivi della squadra.
Innanzitutto abbiamo affrontato il perché del suo accordo con il Taverne: cos'ha spinto il grande Kubilay Türkyilmaz a intraprendere quest'esperienza?
"Ho già lavorato con Novoselskyi 2 anni fa, so che con lui le cose vengono fatte bene e con calma. Ho sempre detto che mi mettevo a disposizione per un progetto improntato sui giovani"
Chiarito il tema arrivi, siamo scesi più in profondità per parlare delle volontà e le possibilità di promozione dei gialloneri a favor di una classifica molto interessante che vede le aquile al secondo posto.
"L'obiettivo primario è quello di dare ai ragazzi che hanno scelto di sposare il progetto Taverne un ambiente sano e professionale dove poter crescere. Io poi, penso che la Promotion sarebbe un ottimo palcoscenico per far crescere i ragazzi, in modo da confrontarsi anche con le altre squadre under 21"
Il primo rinforzo invernale è stato Noah De Queiroz, centrale ex del Lugano U-21, con anche un gol all'archivio in prima squadra, gli abbiamo chiesto il suo parere:
"Si, lo conosco abbastanza bene, è un nome che avevo già sentito, l'ho visto un paio di volte sul campo e mi ha fatto una buona impressione, è un ragazzo con grandi potenzialità che non è stato valorizzato al massimo". Türkyilmaz tesse poi le lodi al direttore sportivo con cui descrive di avere un ottimo rapporto: "è stato bravo il nostro Biscotti ad ingaggiarlo, una persona che lavora in maniera puntigliosa e professionale"
È noto ormai, da diverso tempo, che il suo ruolo non è semplicemente quello di Brand Ambassador, ma qualcosa di molto più profondo e vicino ai giovanissimi calciatori della prima squadra:
"Si, a me piace molto lavorare con i ragazzi, mettere al loro servizio la mia lunga esperienza nel calcio. Devono imparare a riconosce il loro potenziale perché è molto grande, quando lo capiranno realizzeranno grandi cose, ne sono sicuro"
Kubilay alla fine tiene anche a sottolineare l'importanza del girone di ritorno per capire di che pasta sono fatti i giocatori:
"Nel girone di ritorno inizia un nuovo campionato, non siamo più il Taverne outsider, siamo il Taverne testa di serie. È molto importante per la nostra valutazione dei ragazzi, capiremo se oltre alla tecnica che hanno dimostrato di avere, sapranno tirar fuori anche la personalità per fare il salto di qualità"




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